Il Governo vola ad Hammamet per commemorare Bettino Craxi
Gli addetti del Comune sono venuti ad imbiancare la tomba e, per l’occasione importante, anche gli altri sepolcri del piccolo cimitero cristiano hanno beneficiato di una rinfrescata. Il presidente Ben Alì, amico di Bettino Craxi, ha inviato la polizia per un sopralluogo perché la cerimonia per i dieci anni dalla morte del leader socialista e la presenza di tre ministri italiani, è un evento nazionale.
Ma, lontano dall’ufficialità di Hammamet, ricorderà a modo suo «Monsieur le president» anche la famiglia di pescatori che offriva a Craxi del tè alla menta e l’acqua per lavarsi i piedi quando rientrava dal capanno sulla spiaggia, da lui costruito come rifugio segreto per scrivere e meditare.
Arriveranno in più di 500, tra venerdì e sabato, ad Hammamet, alcuni sui voli charter organizzati, come ogni anno, dalla Fondazione, altri a titolo personale. Più di 250 simpatizzanti dell’ex Psi stanno partendo in queste ore. Con il viaggio organizzato dalla Fondazione Craxi venerdì mattina è partito dallo scalo di Fiumicino un primo folto gruppo composto da 110 persone, altrettante sono previste su secondo volo venerdì pomeriggio da Milano Malpensa, mentre un terzo gruppo è in programma sabato da Palermo. A quanto si è appreso Bobo Craxi, invece, si è imbarcato su un volo operato dall’Alitalia decollato poco dopo le 9.
Venerdì pomeriggio sempre da Fiumicino sono prenotati su un altro aereo della compagnia di bandiera tunisina anche il ministro Renato Brunetta e Margherita Boniver, mentre sabato mattina dovrebbe essere la volta, tra gli altri, di Fabrizio Cicchitto e Gianni De Michelis. Il programma prevede, oltre alla cerimonia commemorativa domenica mattina al cimitero di Hammamet, una escursione a El Jem, luogo caro all’ex segretario del Psi, cui lo stesso Craxi ha dedicato la serie litografica Coliseum e la proiezione in anteprima di «Esilio», uno dei tre nuovi docu-film realizzati dalla Fondazione Craxi.
Ci sarà ovviamente la famiglia: la moglie Anna, che ora vive sola nella grande casa bianca dopo che anche sua madre è morta due anni fa e i figli Stefania e Bobo, ognuno a suo modo custodi della memoria del padre. Non mancheranno i craxiani della prima ora, i «quarantenni del nuovo corso» ormai non più giovani, Paolo Pillitteri e Carlo Tognoli, i sindaci della «Milano da bere». Il premier Silvio Berlusconi, di cui Craxi fu amico e testimone di nozze, non verrà anche se sarà martedì, il giorno dell’anniversario, al Senato per la celebrazione promossa dalla Fondazione. Il governo, però, sarà rappresentato come mai si era visto in passato con ben tre ministri (Franco Frattini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta).

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Socialisti-Berlusconisti volano ancora volano « Il Blog Della Libertà
15 gennaio 2010 alle 15:57
IL PREMIER ON. BERLUSCONI SI È TANTO RAMMARICATO DI AVER RICEVUTO IN EREDITÀ UN DEFICIT ENORME, POI MANDA I SUOI MINISTRI A COMMEMORARE BOTTINO CRAXI. CHE PENA!!!!!
MERIIS
15 gennaio 2010 alle 21:47